Dintorni

Siamo effettivamente nel cuore della Franciacorta, la terra dei vigneti e delle colline; li ammiriamo entrambi, stando comodamente sdraiati sui lettini in giardino o rilassandoci sotto il gazebo.

Con una passeggiata di tre chilometri dall’abitato di Sergnana, troviamo due siti culturali d’importanza nazionale, entrambi meta ogni anno di migliaia di visitatori: La Riserva naturale delle Torbiere del Sebino e il Monastero di San Pietro in Lamosa.

La Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino

È un’oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa, uno dei più importanti paradisi europei del bird-watching. E’ una Riserva Naturale Regionale ed è la zona umida più importante per estensione e significato naturalistico della Provincia di Brescia. Si estende per 360 ettari, composti prevalentemente da canneti e specchi d’acqua; sulla riva abbondano i giunchi di palude e le cannucce, non mancano grandi alberi come i pioppi o gli ontani e sull’acqua galleggiano bellissime ninfee. Qui nidificano 17 specie diverse di uccelli, come l’usignolo di fiume, la gallinella d’acqua, il germano reale; qui è possibile avvistare il falco di palude e l’airone. Nelle acque delle torbiere sono presenti il luccio, il pesce gatto, l’anguilla, il persico reale, La carpa, la tinca. All’ingresso del parco una fontana del XVII sec., un tempo utilizzata come lavatoio pubblico dalla quale scorga acqua freschissima proveniente dalla rupe della Madonna del Corno.

Il monastero di San Pietro in Lamosa

È sede di mostre ed eventi culturali. Sorge su un’altura che domina le “lame” delle Torbiere da cui, appunto, deriva il suo nome. In origine chiesetta privata di una nobile famiglia feudale, costruita su un luogo considerato sacro e sede ancora prima di riti pagani, fu donato dai proprietari nel 1083 ai monaci dell’ordine francese di Cluny. Divenne un cospicuo Monastero, che svolse importanti funzioni religiose, economiche e assistenziali. Nel 1536 diviene proprietà dei canonici regolari di San Salvatore di Brescia e la chiesa venne ampliata definitivamente con l'aggiunta della cappella a sinistra del portale (1555). Da sotto l'impianto dell'organo si accede ad un bel chiostro e da esso alla Disciplina di Santa Maria Maddalena (XVI sec.), così chiamato perché era il luogo dove si riuniva la confraternita dei Disciplini, movimento che praticava rigide pratiche di mortificazione del corpo per espiare i peccati. Dal 1783 il Monastero diventa proprietà privata di una nobile famiglia, che dona nel 1983 la Chiesa alla comunità; il Comune nel 2002 acquista anche il chiostro e la disciplina restaurando e aprendo al pubblico spazi rimasti nascosti per anni. Il ciclo di affreschi conservato narra la storia di Gesù dalla nascita fino all'Assunzione ed è databile agli inizi del XVI secolo ma l'autore è sconosciuto. Meritevole d'attenzione è anche la cappella barocca nello spazio antistante alla chiesa.

Iseo

A cinque minuti d’automobile dal B&B La Gaia troviamo il paese di Iseo, adagiato sul lago da cui prende il nome, costeggiato da una lunga passeggiata sulla quale si affacciano bar, ristoranti e negozi. Dal porto di Iseo partono anche i traghetti per le crociere sul lago e per la celebre Monte Isola.

Monte Isola

Monte Isola o Montisola è la più grande isola lacustre dell'Europa meridionale; è una montagna su un’isola che divide a metà il lago, uno dei luoghi più ambiti del lago durante i mesi estivi. Si tratta di una vera e propria oasi di pace, dove la circolazione è consentita unicamente ai motocicli dei residenti e dove è proibito trasportare veicoli a motore. Nell’isola sono da sempre abolite le automobili eccetto le uniche autorizzate per alcuni servizi importanti; i turisti possono utilizzare il mezzo pubblico, caratteristici pulmini che collegano le varie località. Per questa è stata dichiara dalla legislazione italiana “zona di particolare rilevanza naturale e ambientale” e quindi protetta. Sulla vetta del monte che caratterizza l’isola sorge il Santuario della Ceriola che offre un panorama suggestivo su tutto il Sebino e parte della Valcamonica.

Valle Camonica

Da sempre La Valle Camonica, circondata da montagne che raggiungono i tremila metri di altezza, attira turisti amanti degli sport invernali; le stazioni più vicine sono quelle di Montecampione e Borno. Da visitare i due parchi naturali dello Stelvio e dell’Adamello- Brenta. Per gli appassionati di storia di grande valore sono le incisioni rupestri dell'Età del Bronzo nel territorio dei comuni di Capo di Ponte, Nardo e Cimbergo. Sono rappresentati animali, armi, capanne, palafitte, figure umane e segni simbolici. A Darfo Boario Terme il parco tematico Archeopark riprende i temi dei grafiti e della preistoria.

Piramidi di Zone

Una visita meritano anche le piramidi di Zone, in località Cislano, enormi guglie di terra che sostengono grossi massi. Le Piramidi di terra o di erosione sono il risultato di un raro fenomeno naturale che vanta pochi esempi al mondo. Alla conca delle piramidi ci si arriva percorrendo, da Marone, una strada in salita con numerosi tornanti. Arrivati alla chiesa di San Giorgio in Cislano, si deve percorrere un sentiero di circa un chilometro, poi, due piazzole con panchine per la sosta da cui ammirare l’incomparabile scenario delle “Piramidi di Terra”.